Oggi intervistiamo Luisa Emanuelli, esperta di fashion e consulente d’immagine di Verona.
Chi è il consulente d’immagine?
Il consulente d’immagine è il professionista che, in base alle proprie conoscenze, tecniche e doti personali, riesce a valorizzare al meglio le caratteristiche positive di una persona attraverso il modo di vestirsi, muoversi, presentarsi, ma tenendo conto che lo stile dovrà sempre rispettare l’individualità e la personalità del cliente, riflettendo ciò che vuole esprimere e comunicare. In sintesi consulente d’immagine si occupa di tutto quello che concerne la comunicazione non verbale: l’abbigliamento, il portamento, il bon ton, il trucco, l’acconciatura, lo stile.
Chi si rivolge ad un consulente d’immagine?
Tempo fa questo tipo di consulenza era richiesta esclusivamente dai personaggi dello spettacolo, della politica, dalle celebrità. Attualmente in molti sentono la necessità di migliorare il proprio modo di presentarsi, dal professionista alla casalinga. La consulenza d’immagine personale si rivolge oggi a donne e uomini che desiderano rivedere il proprio look per motivi personali, per aumentare la fiducia in se stessi e l’autostima, a persone in cerca di un nuovo lavoro, ovvero appena promosse a cariche più alte, perché la maggior sicurezza garantisce un maggior successo nel lavoro.
Quanto è importante la propria immagine per comunicare?
È fondamentale. L’immagine è, nel suo insieme, il primo biglietto da visita che si offre. Mettere in evidenza il meglio di noi, comunicare efficienza, sicurezza ed equilibrio, specialmente in ambito professionale è importante per riuscire a realizzare i nostri progetti.
Qualche consiglio per chi deve affrontare un colloquio di lavoro?
Quando ci si reca ad un colloquio di lavoro l’immagine deve comunicare un senso di affidabilità, sicurezza e garbo. Si deve tener sempre conto del contesto dell’azienda, delle persone che vi lavorano, delle sue esigenze e obiettivi, nonché del mercato in cui opera: bisogna sapersi adattare all’ambiente e alle persone che si incontreranno.
Se ci si presenta presso una società tradizionale, con clientela d’élite, diventa obbligatorio il tailleur o, comunque, un abbigliamento classico con accessori adeguati.
Se l’azienda è giovane e informale dove tutti si danno “del tu” non ci si può presentare in completo classico: si dovrà indossare un abbigliamento più casual.
Se l’organizzazione opera nell’ambito della moda o della creatività è ammessa una certa stravaganza, in un’azienda tradizionale no, perché contrasterebbe con l’immagine che essa ha cercato di costruirsi e con lo spirito operativo dei dirigenti.
Garbo: l’aspetto è importante soprattutto per le donne, che dovranno essere poco appariscenti, ma ben vestite, meglio se non troppo scoperte per non attirare qualche critica.
Quali sono i colori più adatti?
I colori donano meglio se sono scelti in base alla carnagione e alla tipologia della persona. I colori corretti per la persona la fanno sembrare più sana, più giovane, più sottile e brillante.
Il colore giusto andrà ad integrare la colorazione della pelle, dei capelli e degli occhi: le persone con la pelle rosata porteranno bene il grigio; le persone con la pelle più scura o la tonalità rossastra staranno bene con i toni del beige e del color caffè; il blu e l’azzurro staranno bene a chi è biondo, moro e rosso e in più sono colori che comunicano eleganza.
Il colore scelto deve essere armonico con il tutto. Davanti allo specchio, appoggiando sotto il mento dei campioni di tessuto, si è in grado di valutare se stessi e il colore che più ci dona.
Scarpe, borsa, cintura, come le consiglia?
La donna che lavora ha sempre bisogno di scarpe eleganti, in questo caso devono essere anche comode, i tacchi medi garantiscono un’andatura spedita, di taglio classico decolleté nere, marroni, blu.
La borsa è sinonimo di qualità, il suo valore aggiunto aumenta se è liscia: in generale più il colore è scuro e più è autorevole soprattutto se la struttura è semirigida, ma è da considerare comunque la sinergia con i colori dell’abbigliamento che si usa maggiormente ed è meglio puntare sulla tinta unita.
Le cinture, fini o non molto alte, sono da indossare dello stesso colore delle scarpe e della borsa.
In base al ruolo e al contesto professionale, individuare i capi e gli accessori di cui si ha veramente bisogno per sentirsi a proprio agio in ogni circostanza.
Come vede lei la professione del consulente d’immagine?
Penso sia una figura molto importante nella nostra società, credo possa dare una marcia in più specialmente in questo periodo di crisi dove la gente tende a demotivarsi.


