Ogni incontro è un’opportunità per promuovere sé stessi e i propri valori aggiunti. Come “far colpo” durante un appuntamento di lavoro? Sono soprattutto i primi 3 minuti a contare e vanno sfruttati per “agganciare” l’interlocutore mostrando la propria personalità.

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Può aiutare tenere a mente qualche semplice modello di comportamento:
- Ingresso – è opportuno evitare di iniziare un incontro avendo troppe cose in mano: meglio lasciare all’entrata il cappotto o la giacca, quando possibile
- Determinazione – nel caso in cui l’interlocutore, al vostro arrivo, fosse al telefono o impegnato a fare altro, è bene avanzare diretti e risoluti, sistemando la borsa o la valigetta accanto alla sedia e sedersi, rendendo percepibile che si è abituati a comportarsi e agire con sicurezza
- Motivazione – lasciar percepire il proprio entusiasmo è un segno di affidabilità
- Distanza – è opportuno avvicinarsi di più a chi si conosce e non accostarsi troppo a chi non si conosce ancora bene
- La regola del primo e dell’ultimo – ci si ricorda con più facilità le prime e le ultime cose che gli vengono dette, quindi è bene praparare con cura l’apertura e la conclusione di ogni discorso
- Interattività – più si riesce a coinvolgere l’interlocutore attraverso esempi video, simulazioni, esercitazioni, domande… maggiore sarà la probabilità di catturare e mantenere alta la sua attenzione
- Empatia – mettere a proprio agio l’interlocutore faciliterà il dialogo e aumenterà il livello di concentrazione dell’interlocutore, spesso prolungando il tempo dell’incontro
- Fine dell’incontro – al momento di andar via, raccogliete con calma le vostre cose, stringete la mano dell’interlocutore, voltatevi e uscite facendo attenzione a richiudere la porta qualora fosse stata chiusa dopo il vostro ingresso
Sono semplici accortezze, ma potrebbero “fare la differenza” dove differenziarsi è l’unico modo per essere ricordati.


