Perché questo evento si chiama “Personal Branding Day”? Perché lo abbreviamo con “PBDay”? Tutti i segreti del “dietro le quinte” nella fase di definizione del nome del format.
Il processo di ideazione del nome di questo format di evento è partito dalla consapevolezza che l’argomento di cui avrebbe trattato è attualmente alquanto diffuso e conosciuto tra i professionisti del settore della comunicazione e del marketing, ma non ancora metabolizzato da tutti gli individui considerati “in target”. Inoltre si voleva evidenziare il fatto che durasse un’intera giornata, giornata da considerarsi come l’inizio di un percorso.
Tenuto conto di queste considerazioni, il brainstorming si è immediatamente indirizzato nel mantenimento della denominazione inglese utilizzata per definire il tema, ovvero “Personal Brand”, decidendo di utilizzarne la forma in “ing” per comunicare il prolungarsi dell’azione, la volontà di definire il processo strategico continuamente in divenire. A tale soluzione si è poi aggiunta la parola “day” per mettere in risalto il fatto che si trattasse di un evento e la sua durata.
A quel punto il naming era completo: PERSONAL BRANDING DAY.
Durante la fase di ideazione, preparazione e pre-produzione dell’evento, la necessità di sintesi nel momento in cui si scriveva o citava l’iniziativa, ha portato sin da subito a denominarlo spesso “PBDay”, versione che ha consentito di lavorare con minori vincoli creativi sul marchio.


